Lunedì, 18 Febbraio 2013 15:39

CULTURA - ITER REGINAE ISABALLAE

L'Istituto comprensivo Pascoli-Giovinazzi ha deciso di ricordare un episodio poco noto della storia castellanetana: la visita della regina di Napoli Isabella Del Balzo, moglie del re Federico, avvenuta il 30 maggio 1497. Di questo episodio ne parla un esimio studioso, Mons Donato Colafemmina, nel libro "Castellaneta medievale. Origini, fatti e aspetti particolari".

Della storia della Castellaneta si ricorda solitamente soltanto il Sacco e grazie all'associazione culturale "La Ribeca" anche la fiera medievale di Sant'Anna, nata e sviluppatasi sotto il dominio Normanno. Eppure è interessante sapere che sul finire del Quattrocento la nostra cittadina accolse la moglie del nuovo sovrano del Regno di Napoli, Federico d'Aragona, nel suo viaggio verso Barletta, dove sarebbe stata incoronata dal marito.

A Castellaneta giunse il 30 maggio 1497, con un piccolo seguito, accolta dal vescovo della diocesi Alfonso Gallego, di origine spagnola, dell'ordine degli Eremiti di San Agostino. Della sua sosta nel nostro paese racconta Rogeri De Pacienza di Nardò, che la accompagnava. Grandi onori furono tributati alla nuova regina di Napoli, uomini e donne di alto lignaggio andarono a porgerle i propri saluti.
Baldassarre Castiglione, nella sua opera "Il libro del cortegiano" riassume in breve la vita della Regina Isabella:

" Quanti omini conoscete voi al mondo che avessero tollerato gli acerbi colpi della fortuna come ha fatto la Regina di Napoli? La quale dopo la perdita del regno, la morte del Re marito e i due figli e la prigionia del Duca di Calabria erede al trono, pur anco si dimostra Regina al punto di rifiutare di obbedire al Re di Spagna, Ferdinando V il Cattolico, nuovo Re di Napoli che intimava di abbandonare il suo titoli di Regina?".

Ed è per rendere omaggio a una donna che mai si piegò al potere dei Grandi dell'epoca che gli alunni con la collaborazione del Centro culturale " La Ribeca" mettono in scena quel giorno di festa per la comunità castellanetana. Nobiluomini e nobildonne, vescovo e prelati, popolazione tutta, con gran solennità salutano la regina di Napoli. E così la salutiamo anche noi, a più di cinquecento anni di distanza.

Per l'occasione abbiamo voluto ricreare anche l'ambiente del tempo allestendo pannelli didattici che rappresentano gli antichi mestieri, (il cerusico, l'usbergaio, il mosaicista (alcuni alunni seguiti dall'insegnante realizzeranno mosaici e vetrate), lo speziale, il venditore di tessuti "la merciaria", gli strumenti musicali), esponendo gli attrezzi usati e imbandendo grandi tavolate (dei nobili, popolo, monaci). Si ascolteranno brani di musica medievale, in parte suonati dagli stessi alunni della scuola diretti dal docente. Inoltre si potranno gustare pietanze tipiche, preparate dai genitori, il cui ricavato andrà interamente devoluto all'associazione " Medici senza frontiere" .

E' stata un esperienza che ha coniugato la didattica, ricerche storiche, al momento di carattere ludico e che ha permesso agli alunni, anche se per poco tempo, di calarsi nella storia come protagonisti e non come semplici spettatori.

Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione dei genitori , dei docenti, dei Dirigenti scolastici e dell'associazione culturale "La Ribeca", degli alunni dell'IPSIA, dell'assessore alla cultura Annarita Dettorre e di tutti coloro che hanno offerto il loro contributo.

 

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