Le Gravine

Le gravine sono una tipica morfologia carsica della Murgia. Sono incisioni erosive profonde anche più di 100 metri, molto simili ai Canyon, scavate dalle acque meteoriche nella roccia calcarea, instaurando corsi d'acqua che migliaia di anni fa scorrevano fino al mare. Questi corsi d'acqua hanno successivamente approfondito ed allargato il letto fluviale.

Oggi i letti delle gravine, a causa delle condizioni climatiche sono aridi e accolgono solo le acque di scorrimento dopo intense precipitazioni, rendendo il paesaggio, simile a quello di migliaia di anni fa.

Le gravine divennero nei secoli rifugio preferito dai monaci bizantini, di cui le chiese rupestri costituiscono ancora oggi una notevole testimonianza, nonché una eredità storico-culturale. 

Le principali gravine presenti nel territorio comunale sono:

  • La Gravina di Castellaneta o Gravina Grande (cinge il borgo antico). Una tra le più grandi e spettacolari gravine della Puglia. Si estende per una decine di chilometri con svariate anse, profonda nel suo punto massimo 145 m e larga fino a circa 300 m Lungo il suo percorso sono presenti vari insediamenti storico-archeologici.
  • La Gravina del Porto, nei pressi di Montursi al confine con Gioia del Colle. Da ricordare la presenza di Dolmen, e del villaggio peuceta de La Castelluccia e dell'omonima masseria storica.
  • La Gravina di Coriglione, in cui è presente l'insediamento rupestre di Santa Maria di Costantinopoli.La Gravina di Santo Stefano con l'omonimo villaggio rupestre.
  • Le Gravine di Montecamplo nei pressi dell'omonimo colle, ad ovest della città, offrono uno scenario naturalistico proprio. Infatti, grazie alla protezione delle profonde pareti verticali, si conserva una vegetazione rigogliosa, totalmente differente da quella rilevabile in superficie.