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Centro Storico

Il nucleo più antico dell'abitato di Castellaneta è arroccato sul colle Archinto (241 m. sul livello del mare), circondato da due lati della gravina.

Il centro storico conserva oggi, oltre alle mura, la struttura urbanistica settecentesca. Il centro storico ha un impianto medievale, con vicoli e stradine molto strette, ma i tesori di maggior pregio architettonico sono del barocco.

Nel borgo antico sono presenti numerosi palazzi signorili, sintomo del grande avvicendarsi di feudatari su questo territorio. Numerose sono le chiese nella zona antica, a testimonianza della grande importanza che ha avuto questo paese anche come centro religioso, da secoli sede della diocesi di Castellaneta.

PALAZZO VESCOVILE

Sorge tra la Cattedrale e il Palazzo dei Baroni.
E' sede vescovile della diocesi di Castellaneta, istituita alla fine dell'XI secolo (1087), che oggi comprende i comuni di Ginosa, Laterza, Palagianello, Palagiano, Mottola e Massafra. Non si conosce l'epoca di costruzione dell'edificio che fu restaurato nel 1792 per volontà del vescovo Gioacchino Vassetta. Questa data compare, infatti, su un'iscrizione posta sull'architrave della porta d'ingresso al salone e sullo stemma vescovile presente sul portale d'ingresso. Il palazzo si sviluppa intorno ad un cortile con archi a tutto sesto. Il piano terra, dove è sistemata la Biblioteca vescovile, è collegato al piano nobile da una scala aperta che introduce direttamente al Salone degli Stemmi, così chiamato per la presenza di un affresco raffigurante gli stemmi di tutti i vescovi di Castellaneta. 

Un altro cortile, prospiciente la gravina, separa l'edificio dal Palazzo dei Baroni. All'interno si conservano diverse opere d'arte, tra cui il prezioso polittico su legno raffigurante La Madonna con il Bambino e Santi, opera di Girolamo da Santa Croce, datata 1531 e proveniente dalla chiesa di S. Francesco.

PALAZZO BARONALE

Il Palazzo dei Baroni, affacciato sulla scoscesa parete della gravina, è molto prossimo alla chiese Cattedrale, realizzando la tipica contrapposizione medievale tra potere politico e potere religioso.

All'interno del palazzo due ambienti degni di particolare interesse: l'ampio salone di rappresentanza al piano nobile, con volta a padiglione sostenuta all'imposta da archetti peduli e, la sobria Cappella al piano terra, in un ambiente rettangolare voltato a botta. Di notevole interresse, invece, la posizione del palazzo prospiciente la gravina, dove sono riconoscibili fortificazioni e membrature architettoniche medievali, fra le quali si distingue una ampia sala con volta a crociera sostenuta da costoloni riuniti in sommità.

PALAZZO CATALANO

Appartenenti ad una delle più antiche ed illustri casate, e articolato su tre piani, con un ampio salone al piano nobile, in posizione dominante la gravina, al ridosso della città muraria settecentesca. 

PALAZZO FRISINO

Fabbricato massiccio ed austero, situato nella parte meridionale del palazzo dei Baroni, il suo ingresso è formato da una elegante piazzetta settecentesca (largo Immacolata). La cortina muraria in carparo è caratterizzata da una cornice a toro e da un balcone continuo scandito da mensoloni in pietra che conferiscono un aspetto austero.

PALAZZO SARAPO

Inglobato in una cortina continua, prospiciente in via Vittorio Emanuele, cioè la strada principale del centro storico, si evidenzia per il bellissimo portale settecentesco in pietra, datato 1770 e ricco di cartigli, volute e palmette.

PALAZZO SPEZIALE

Palazzotto di tipica edilizia ottocentesca con edificazione su isolato rettangolare. Ha due piani più uno di sopraelevazione, un ampio portone con arco a tutto sesto, gruppo scala interno con androne, ampie e regolari finestrature con tipica decorazione a timpano.

PALAZZO LOGROJA

Edificio settecentesco a due piani particolarmente vivo nella memoria locale in virtù della singolare facciata che in corrispondenza dell'accesso principale presenta un elegante loggiato biforo con balaustra in pietra. Da apprezzare le decorazioni con timpani mestilinei delle superstiti finestrature.